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LA VIA MAESTRA

Eravamo lì, sabato 7 ottobre 2023. In piazza. L’appello lanciato dalla CGIL per la via maestra in difesa della Costituzione non poteva lasciarci insensibili.L’UDI Romana La goccia era nel corteo che da piazza della Repubblica sfilava verso San Giovanni. Era con le compagne delle UDI di Pescara, Reggio Calabria, Palermo e le più giovani di Genova. Eravamo unite da nord a sud.I nostri corpi vicini a sorreggere lo striscione dell’UDI di Palermo “Fuori la guerra dalla Storia”. Storia che le donne hanno fatto, subito con le cicatrici lasciate delle guerre. Armate di t-shirt personalizzate, coccarde, bandiere, megafoni sonori e volantini abbiamo marciato allegramente intonando slogan e canzoni.Le voci squillanti, hanno rivendicato e urlato parole cariche di significato e di rivendicazioni:Lavoro, diritti, occupazione, questa è la nostra rivoluzione; Abbiamo costruito la democrazia gridando forte io sono Mia; Lavorare tutte ma non sfruttate né precarie né molestate, Donna donna donna non smetter di lottare questa via maestra non abbandonare.Siamo arrivate in una bellissima piazza gremita di persone , pressate, sudate, sedute, in piedi, al sole ma sempre orgogliose della nostra storia, attente e pronte a lottare nel caso di deviazione dalla maestra via!

I capelli delle donne

Quanta semplicità e abitudine c’è per noi donne nel legare i capelli, lunghi o corti, tirarli su con elastici, mollette più o meno leziosi. Quanta libertà c’è in questi gesti.I social sono pieni di tutorial su come farlo in pochi secondi. Migliaia di ragazze imparano tecniche e si divertono nel farlo. Ma non a tutte, oggi, è permesso di accedere ai social.Per alcune gestire in pubblico i propri capelli è oltraggioso.L’Iran ha la sua moralità patriarcale e ribellarsi a questa significa anche andare incontro alla morte.Ragazze, donne, e anche uomini, in questi giorni stanno dimostrando con grande coraggio che loro non vogliono più essere costrette in regole imposte dagli uomini conservatori degli ultimi decenni.Vogliono tornare a essere libere come lo erano e come lo siamo noi. Vogliono i loro capelli al vento, sciolti, legati, acconciati, ben visibili. Vogliono decidere loro!L’autodeterminazione è un concetto che fa paura a questi uomini, che quindi reprimono, arrestano e uccidono le donne ribelli. Donne che chiedono a gran voce i propri diritti, la libertà, il cambiamento.Siamo vicine alle sorelle iraniane in questa coraggiosa lotta affinché le loro figlie possano vivere una vita libera e autodeterminata. ​

Canzoni slogan e storie

Da un incontro casuale, con le donne di Settimo Torinese, una bella iniziativa che ripercorre la parole urlate, cantate, scritte dell'UDI e del femminismo degli anni '70 e '80. Un cammino che si conclude con il presente e una mostra che racconta la storia delle donne in Italia.L'appuntamento è per il 12 marzo ore 18.00 www.facebook.com/forumdonnesettimotorinese